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Boschi sempre più affollati, il libero accesso raggiunge i suoi limiti?
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Red. Online
6 ore fa
Mountain bike, jogging, eventi e attività ricreative aumentano la pressione sulle aree forestali — BoscoSvizzero: «Sì a un bosco aperto, ma non senza regole»

In Svizzera entrare liberamente in un bosco è un diritto garantito da oltre un secolo. Ma con l'aumento delle attività ricreative, dalla mountain bike al jogging fino alle manifestazioni, crescono anche i conflitti. E secondo BoscoSvizzero (Associazione dei proprietari di bosco) è arrivato il momento di interrogarsi sui limiti di questo principio.

Il tema è stato al centro del 3° CongressoBosco, svoltosi mercoledì 19 agosto a Berna. Dal 1912 il Codice civile stabilisce che l'accesso ai boschi è in linea di principio consentito a tutti, ma precisa che deve avvenire «secondo l'uso locale». Sono quindi possibili restrizioni, ad esempio per proteggere giovani popolamenti, vivai o determinate aree, mentre le attività commerciali organizzate possono richiedere un'autorizzazione.

Più svago, più conflitti

A cambiare è soprattutto il modo in cui viene vissuto il bosco. Alla tradizionale raccolta di legna, bacche e funghi si sono aggiunti sentieri escursionistici e ciclabili, percorsi per mountain bike, equitazione, parchi avventura, asili nel bosco e manifestazioni.

Una pressione crescente che comporta anche costi. Proprietari e servizi forestali devono infatti destinare risorse alla chiusura temporanea dei sentieri e al controllo di infrastrutture come panchine e tavoli. Senza dimenticare l'impatto sulla fauna e sulla flora.

Tra le possibili risposte figurano zone di tranquillità, una migliore gestione dei sentieri, della mobilità e dei parcheggi. Il Canton Zurigo, ad esempio, sta introducendo nella propria pianificazione il concetto di «boschi con intensa funzione ricreativa», dove concentrare maggiormente le attività del tempo libero.

«Bosco aperto, ma non senza regole»

BoscoSvizzero richiama anche i visitatori alle proprie responsabilità: rispettare la segnaletica, non abbandonare rifiuti ed evitare vandalismi. Con l'aumento delle frequentazioni diventa inoltre più importante il tema della responsabilità in caso di incidenti, soprattutto in presenza di infrastrutture.

La posizione dell'associazione dei proprietari di bosco è sintetizzata così: «Sì a un bosco aperto, ma no a un bosco senza regole». L'obiettivo resta garantire il libero accesso senza compromettere le funzioni di protezione, produzione e svago. BoscoSvizzero chiede infine una riflessione anche sugli indennizzi: solo alcune forme di utilizzo prevedono oggi una compensazione finanziaria per i proprietari, mentre per la maggior parte non è previsto alcun contributo.