
Diverse organizzazioni giovanili si sono presentate oggi a Berna per difendere un migliore sistema di borse di studio. Secondo l'Unione svizzera degli universitari (USU), i 16'000 franchi annuali previsti dal progetto di concordato intercantonale sono insufficienti. L'USU rammenta che questa somma era già stata evocata nel 1988 nelle discussioni con le autorità. Tenendo conto dell'inflazione degli ultimi 20 anni, si arriverebbe ora a circa 22'000 franchi all'anno, ossia il budget medio calcolato dall'Ufficio federale di statistica. Anche l'Unione sindacale svizzera e la Conferenza dei rettori delle università svizzere hanno indicato di considerare 16'000 franchi insufficienti nell'ambito della consultazione promossa lo scorso novembre dalla Conferenza dei direttori della pubblica educazione (CDPE). Questa ha proposto che le borse di studio siano assegnate secondo standard minimi a livello svizzero. I contributi massimi dovrebbero essere aumentati a 12'000 franchi all'anno per la prima formazione nelle scuole di grado secondario II (liceo e scuola professionale), mentre nell'istruzione terziaria (università e scuole universitarie professionali) aumenterebbero da 13'000 a 16'000 franchi. ATS
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