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Svizzera
Borse studio, armonizzare criteri, non ammontare
Redazione
13 anni fa

Seguendo il Consiglio federale, la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) raccomanda al plenum per 16 voti a 8 di respingere l'iniziativa popolare sulle borse di studio senza opporle un controprogetto diretto. La CSEC-N propone tuttavia di completare un controprogetto indiretto del Governo volto ad armonizzare a livello nazionale i criteri per ottenere sussidi all'istruzione, indica una nota odierna dei servizi parlamentari. Stando all'iniziativa, inoltrata dall'Unione svizzera degli universitari (USU), le borse di studio devono garantire un tenore di vita minimo agli studenti, senza indicare somme precise. L'iniziativa prevede anche di assegnare alla sola Confederazione tutte le competenze - compreso l'ammontare degli aiuti - in materia di sussidi all'istruzione. La CSEC-N, come il Governo, vuole invece armonizzare solo i criteri che danno diritto alle borse di studio mediante una revisione totale della legge sui sussidi all'istruzione, ma non l'ammontare del contributo. Con 18 voti contro 7, la CSEC-N è quindi entrata in materia sulla revisione della legge attuale, proponendo di ampliare le proposte del Consiglio federale. Per 14 voti a 10, la CSEC-N ha deciso che i sussidi della Confederazione devono essere versati soltanto ai Cantoni che si sono conformati alle disposizioni del Concordato sui sussidi sia dal profilo formale ma anche materiale.

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