
Sono ripresi stamane i lavori alle Camere federali. Al Nazionale in prima battuta verrà trattata a livello di divergenze la legge sulla formazione continua. In seguito, l'agenda prevede l'esame dell'iniziativa popolare sulle borse di studio, che la commissione preparatoria propone di respingere senza controprogetto diretto. Per questo dibattito si sono annunciati 34 oratori: il dibattito dovrebbe protrarsi per tutta la mattinata. Stando all'iniziativa, inoltrata dall'Unione svizzera degli universitari (USU), le borse di studio devono garantire un tenore di vita minimo agli studenti, senza indicare somme precise. L'iniziativa prevede anche di assegnare alla sola Confederazione tutte le competenze - compreso l'ammontare degli aiuti - in materia di sussidi all'istruzione. La commissione propone invece di completare un controprogetto indiretto del Consiglio federale volto ad armonizzare a livello nazionale i criteri per ottenere sussidi all'istruzione. Agli Stati l'agenda dei lavori contempla tutta una serie di dossier di carattere fiscale-finanziario. Spicca l'accordo con la Francia sulla tassazione degli eredi. La commissione preparatoria propone il rinvio dell'oggetto al Governo affinché avvii nuovi negoziati con Parigi (il Nazionale si è già pronunciato in tal senso). Per la commissione, l'accordo peggiora non soltanto la situazione dei Francesi con il domicilio in Svizzera, ma anche dei cittadini elvetici residenti in Francia. Durante una recente visita di lavoro in Svizzera , il ministro delle finanze francese Pierre Moscovici ha dichiarato che l'accordo va bene così com'è, e che non intende rinegoziarlo, anche a costo di denunciare la convenzione di doppia imposizione tra in due Paesi.
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