Booster per tutti, presto la raccomandazione
Gli esperti della Confederazione fanno il punto settimanale sui contagi, le ospedalizzazioni e sull’offensiva vaccinale
Redazione
Booster per tutti, presto la raccomandazione
Immagine screenshot UFSP

“Siamo in una fase ascendente nella curva dei contagi” con queste parole Virgine Masserey, responsabile della sezione Controllo delle infezioni dell’Ufficio federale di sanità pubblica, ha aperto il consueto punto stampa degli esperti della Confederazione.

“La Svizzera ha un’incidenza molto vicina alla media europea a livello di contagi. Le ospedalizzazioni crescono, ma lentamente, così come il numero di persone ricoverate in cure intense. La metà di questi pazienti oggi ha meno di 60 anni. Dobbiamo aspettarci un aumento dei ricoveri e non possiamo escludere un sovraccarico delle terapie intensive” – ha proseguito Masserey ricordando che vale per tutti il rispetto delle misure di protezione che abbiamo imparato a seguire in questi mesi.

35’000 nuove vaccinazioni
Per fare il punto sulla settimana nazionale di vaccinazione è intervenuto Michael Beer, responsabile del progetto dell’Offensiva vaccinale, che proseguirà anche nelle prossime settimane. “Non abbiamo voluto fissare un obiettivo specifico per la settimana nazionale, perché ogni vaccinazione conta, ma è stata interrotta la tendenza al ribasso con più di 35’000 prime somministrazioni”. Si tratta di 15’000 vaccinazioni in più rispetto alla settimana precedenza. Un risultato lungi dall’essere considerato un successo, ha riconosciuto Rudolf Hauri, medico cantonale del Canton Zugo.

Booster per tutti?
Come sappiamo, si sta procedendo a somministrare la dose di richiamo alle fasce di popolazione più a rischio, ma nelle prossime settimane la raccomandazione al booster potrebbe essere estesa a tutta la popolazione sopra i 12 anni. Su questo tema è intervenuto Christoph Berger, presidente della Commissione federale per le vaccinazioni: “Le prime vaccinazioni restano importanti. Il booster per contro non è così urgente per i giovani. La raccomandazione per il richiamo dev’essere fatta con attenzione, dando la priorità agli over 65 e secondariamente al personale sanitario. Una volta che le persone sopra i 65 anni avranno ricevuto il richiamo, estenderemo la raccomandazione a tutti. Non dovremo aspettare fino a gennaio, verosimilmente già entro la fine di novembre”.

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