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Svizzera
Boom digitale per la Posta, ora investe nell’offerta IT
© CdT/Gabriele Putzu
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Keystone-ats
6 anni fa
A causa della pandemia la Posta ha registrato un’esplosione del numero dei pacchi da consegnare, il quadruplicarsi dell’accesso online e un netto aumento delle videoconferenze

Nel 2020, l’anno del coronavirus, la Posta ha vissuto un boom digitale e ora intende ampliare ulteriormente la sua offerta informatica (IT). A beneficiarne saranno anche i siti di Bellinzona e di Neuchâtel.

A causa delle restrizioni dovute alla pandemia, come la chiusura dei negozi e il telelavoro, la Posta ha registrato un’esplosione del numero dei pacchi da consegnare, il quadruplicarsi dell’accesso online e un netto aumento delle videoconferenze. Con circa 1700 dipendenti IT, la Posta dispone di uno dei più grandi dipartimenti informatici della Svizzera. Ora vuole quindi concentrarsi su qualità, sicurezza e fiducia, ha spiegato oggi in una videocoferenza Wolfgang Eger, responsabile IT/Tecnologia della Posta dal 2019. Intende far uscire l’IT dall’ombra in quanto finora è stata sottovalutata.

Berna, dove vi è la sede della Posta, è il polo centrale della divisione IT, tuttavia occorre promuovere i siti fuori dalla città. Per Neuchâtel, Eger ha annunciato la creazione di un dipartimento di crittografia con dieci persone. Anche Bellinzona sarà ampliata. Per Eger, l’orizzonte di pianificazione è il 2030: lo definisce un “viaggio nel futuro” e la Posta in tale contesto vuole essere un motore di modernizzazione. L’informatica e la digitalizzazione dovrebbero diventare più a misura di cliente. Anche la sicurezza dei dati è una priorità assoluta.

La Posta sostiene l’introduzione della legge sui servizi d’identificazione elettronica, in votazione popolare il 7 marzo. In futuro, una commissione statale sarà responsabile del riconoscimento degli emittenti di e-ID non statali e della loro supervisione. Swiss Sign Group, che gestisce Swiss ID, è già ai blocchi di partenza come emittente. La Posta fa parte di questo consorzio - insieme a FFS, Swisscom, Six, le grandi banche e le assicurazioni.

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