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Svizzera
Boom di test del DNA in Svizzera: ma Berna corre ai ripari
Boom di test del DNA in Svizzera: ma Berna corre ai ripari
Boom di test del DNA in Svizzera: ma Berna corre ai ripari
Redazione
8 anni fa
Sempre più svizzeri vogliono scoprire il proprio albero genealogico, ma la Confederazione vuole modificare la Legge Federale

Agli svizzeri piace scalare l’albero genealogico, risalire ai propri antenati, ma anche individuare predisposizioni genetiche alle malattie, stabilire diete e l’attività fisica più adatta. Sono i test genetici che uno svizzero su 25 già ha fatto. Sempre più in voga in tutto il mondo, sollevano però anche interrogativi sulla loro affidabilità, che per alcuni medici è paragonabile a quella di un oroscopo. Fondamentale, quindi, affidarsi a laboratori seri.Oggi gli esami genetici possono essere eseguiti in modo semplice e poco costoso. Come spiega il Caffè, in Svizzera ci sono quattordici aziende attive nel mercato delle analisi genetiche extra-mediche, le principali sono ProGenom e iGenea. Quest’ultima, società con sede a Baar (canton Zugo), ha una banca dati, gestita assieme ad altre aziende e alla National Geographic Society, di circa 700mila profili. La banca dati più grande al mondo per i profili genealogici.Almeno quattrocento, invece, le aziende estere che offrono i loro servizi online a clienti svizzeri. Troppe, e Berna vuole correre ai ripari. La Legge federale sugli esami genetici sugli esseri umani (Legu), in vigore dal 2007, non è infatti più conforme alla situazione attuale. Ad esempio, non disciplina in modo sufficientemente severo l’utilizzo commerciale dei test del Dna, in particolare quando questi sono offerti da aziende straniere. A preoccupare, i cosiddetti "direct-to-consumer genetic tests" (dtc-gt) che permettono a chiunque di sottoporsi a esami genetici, non solo a scopi medici. Inoltre, la legge non fa una chiara distinzione tra i test lifestyle e quelli che rientrano invece in ambito medico, utilizzati per diagnosticare malattie ereditarie, sindromi o predisposizioni ad alcune patologie (ad esempio i tumori).Con gli abusi dietro l'angolo, la Confederazione ha deciso di intervenire inasprendo la legge, per "prevenire gli abusi e garantire la protezione della personalità". In linea di principio, dunque, gli esami genetici in ambito medico potranno essere prescritti soltanto da un medico. Regolamentate anche le informazioni in eccesso: la persona potrà decidere quali sapere. I test effettuati al di fuori dell’ambito sanitario saranno soggetti a norme più o meno severe. Gli esami di caratteristiche degne di particolare protezione, che presentano un certo potenziale di abuso, come le attitudini sportive, potranno essere prescritti soltanto da professionisti della salute. Il Consiglio federale intende pure definire più precisamente questi professionisti, fra cui figurano ad esempio i farmacisti che dovranno garantire che le persone interessate siano informate in modo esauriente e dovranno sovraintendere al prelievo del campione. Infine, i laboratori che eseguono questi test saranno soggetti ad autorizzazione.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffè

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