Svizzera
Boom di pernottamenti in Svizzera
Immagine CdT/Zocchetti
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13 giorni fa
Nei primi sei mesi dell’anno, sono stati quasi 17milioni i pernottamenti registrati dal settore. In calo i dati ticinesi, che chiudono il semestre con un -13,3% rispetto allo stesso periodo del 2021

47,3%. È questa la percentuale relativa all’aumento dei pernottamenti totali registrata nel primo semestre del 2022 dal settore alberghiero svizzero rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una percentuale che si traduce in un incremento pari a 5,4 milioni, che ha portato a un totale di 16,9 milioni di pernottamenti da gennaio a giugno. Lo comunica l’Ufficio federale di statistica, precisando che 10milioni di questi sono da ricondurre a ospiti indigeni, la cui domanda è aumentata dell’8% (+740mila) rispetto al 2021. Ad aumentare in modo particolarmente straordinario è stata anche la domanda straniera, con un +212,8% (+4,7milioni), toccando quota 6,9milioni di pernottamenti. Un trend positivo e superiore a quello registrato negli stessi mesi dello scorso anno, anche se si è comunque registrata una diminuzione dei pernottamenti del 10% rispetto agli stessi mesi del 2019, quando il Covid-19 non era ancora approdato nelle nostre vite.

Sempre più svizzeri scelgono la Svizzera
Con un aumento dell’8%, nei primi sei mesi del 2022 gli alberghi elvetici hanno visto crescere la domanda dei turisti rossocrociati rispetto allo stesso periodo del 2021. Rispetto allo stesso periodo del 2019, l’aumento è addirittura stato del 16,7%. Tuttavia, in alcuni mesi primaverili la domanda ha subito un calo: in aprile del 10,5% e a maggio del 7,8%. Bene per gli altri mesi, dove è invece stata registrata una crescita, talvolta molto marcata, come ad esempio gennaio (+42,7%) e marzo (+23,5%).

In aumento anche i pernottamenti stranieri
La domanda straniera ha visto un’impennata del 212,8% rispetto al 2021. In particolare, gli aumenti più importanti si sono verificati a gennaio (+162,8%) e a giugno (+240,1%). In generale, la domanda straniera nell’arco di sei mesi è comunque rimasta inferiore del 32,4% rispetto al 2019. Anche la domanda degli ospiti stranieri in funzione della loro provenienza è stata fortemente positiva, con un aumento pari a 2,8milioni di pernottamenti. In testa l’Europa, la cui quota è pari al 70,2% del totale, seguita da Asia (+919,3%) e America (+1005,1%), che insieme hanno rappresentato il 27,6% della domanda straniera.

Pernottamenti per regioni
Con un focus sulle regioni turistiche, nel primo semestre 2022, 12 su 13 regioni hanno registrato un incremento dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo del 2021. In particolare, i principali incrementi sono da ricondurre a Ginevra (+175,2%), alla regione di Zurigo (+155,8%) e alla regione di Basilea (+96,8%). In Ticino, rispetto al primo semestre 2021, è invece stato constatato un calo (–13,3%) dei pernottamenti. Rispetto al 2019 solo quattro regioni turistiche hanno registrato un numero maggiore di visitatori: Ticino (+15,2%), Grigioni (+5,8%), Giura & Tre Laghi (+2,9%) e Svizzera orientale (+2,4%). Nel primo semestre 2022, la domanda indigena è aumentata in 10 regioni turistiche su 13. L’aumento dei pernottamenti di ospiti residenti in Svizzera è stato più marcato nelle regioni urbane (+71,2% per la regione di Zurigo; +58,3% per Ginevra e +42,0% per la regione di Basilea). Gli aumenti della domanda indigena nelle altre regioni spaziano dal +1,5% (regione di Berna) al +26,2% (regione di Argovia e Soletta). Solo il Ticino (–29,3%), Lucerna / Lago dei Quattro Cantoni (–1,5%) e Giura & Tre Laghi (–0,1%) hanno registrato un calo della domanda indigena. Tutte le regioni turistiche hanno però segnato un aumento della domanda straniera. L’aumento relativo più eclatante è stato quello osservato nella regione di Berna (+359,6%).

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