
Continua a crescere esponenzialmente il numero di matrimoni forzati registrati in Svizzera. Secondo quanto scrive la NZZ am Sonntag, dall'inizio dell'anno sono già stati segnalati ben 26 nuovi casi di bambini sotto i 16 anni di età che sono stati costretti dai loro genitori a unirsi in matrimonio o in relazioni stabili. Inoltre da gennaio sono già emersi ulteriori 93 casi di minorenni tra i 16 e i 18 anni di età che sono stati forzati a sposarsi. La stragrande maggioranza di loro proviene da Eritrea, Somalia, Irak, Afghanistan e Siria.
A denunciare i casi il più delle volte non sono le vittime stesse, bensì operatori che hanno a che fare con loro. Come per esempio è successo per una bambina somala di 10 anni che frequenta la scuola in Svizzera e che è stata costretta a sposare un suo connazionale: la sua vicenda è stata portata alla luce da un'operatrice sociale. In alcuni casi sono invece i medici che, dopo aver visitato le bambine e scoperto che sono state vittime di abusi sessuali, vengono a conoscenza del matrimonio forzato.
Da tre anni in Svizzera il matrimonio forzato è perseguito penalmente. Chi obbliga un minorenne a convolare a nozze rischia fino a 5 anni di carcere.
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