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Svizzera
Boom di contagi, Filippine richiudono i confini
Redazione
5 anni fa

Le Filippine chiuderanno i confini agli stranieri e ridurranno il numero di cittadini autorizzati a entrare nel Paese, a causa di un aumento dei casi di infezione da coronavirus nell’arcipelago. La misura, temporanea, è stata adottata dopo che il numero di nuovi casi nell’arco di 24 ore ha raggiunto il livello più alto in sette mesi, 5.404, una cifra che secondo gli esperti potrebbe raddoppiare entro la fine del mese. La maggior parte di questi casi sono stati registrati nella capitale Manila e nella sua regione, dove sono state ordinate chiusure mirate e coprifuoco notturno. Ai bambini è fatto divieto di uscire.

Il divieto di ingresso nel territorio è stato deciso ieri sera ed entrerà in vigore il 20 marzo. Non riguarderà i filippini che lavorano all’estero ma il numero di arrivi sarà limitato a 1’500 al giorno. Le autorità hanno attribuito l’aumento del numero di contagi alla mancanza di rispetto delle disposizioni per il distanziamento sociale e all’arrivo di varianti più contagiose. Un anno dopo il primo lockdown, che ha messo in ginocchio l’economia, fatto perdere il lavoro a tre milioni di persone e aggravato i problemi di malnutrizione, il presidente filippino Rodrigo Duterte ha esortato i suoi connazionali a non cedere alla “disperazione”. “Abbiamo affrontato cose molto più difficili”, ha detto. Parole che hanno scatenato scalpore sui social e nelle file dell’opposizione che ha accusato il Capo dello Stato di sminuire le sofferenze della popolazione e gli sforzi dei servizi sanitari. Dall’inizio della pandemia più di 630’000 persone sono state infettate dal coronavirus. E quasi 13’000 decessi sono stati attribuiti al Covid-19. Il governo spera di vaccinare 70 milioni di persone entro quest’anno. Nelle ultime due settimane sono state consegnate all’arcipelago oltre un milione di dosi di vaccini Sinovac e AstraZeneca.

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