
Si chiama Luca Bernasconi, fa l'agricoltore in Italia ma è domiciliato nel Mendrisiotto. Insieme ad altri due italiani, il ticinese sarebbe stato arrestato lo scorso 15 aprile nei pressi di Zurigo. L'auto dei tre è incappata in un controllo di polizia. Polizia che nel baule ha scovato grossi quantitativi di esplosivo e tanti volantini con la sigla del gruppo eco-terrorista italiano “Il silvestre”. Il loro bersaglio: il centro di ricerca europea dell’Ibm a Rüschlikon. Meta che avevano quasi raggiunto quando sono stati fermati. La notizia anticipata dal SonntagsBlick è stata ripresa dal Caffè.E' stato così sventato l'attentato degli estremisti ecologici che il ticinese aveva progettato insieme a due italiani finiti anch'essi in manette: Costantino Ragusa e Silvia Guerini, due volti noti alla giustizia di Firenze. Sono già stati condannati nel 2006 con altri attivisti per aver appiccato fuoco a case di imprenditori e politici italiani.La portavoce di Ibm, Susan Orzoco ha parlato di un “evento”. La procura federale invece ha confermato arresti e avvio dell’indagine. L’ipotesi più credibile è che gli estremisti avessero pianificato di far saltare in aria il nuovo laboratorio di nano e bio-tecnologia della Ibm a Rüschlikon. Due giorni dopo l'arresto del terzetto avrebbe dovuto tenersi a Winterthur un raduno di estremisti ecologici, incontro al quale avrebbero dovuto partecipare anche i tre.
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