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Svizzera
Bocciato l'avvocato degli animali
Redazione
17 anni fa
Il Consiglio degli Stati ha bocciato stamane l'iniziativa popolare che chiede l'introduzione in tutti i cantoni di un avvocato degli animali

Come aveva fatto il Nazionale nella sessione estiva, il Consiglio degli Stati ha bocciato stamane - tacitamente - l'iniziativa popolare che chiede l'introduzione in tutti i cantoni di un avvocato degli animali. Ha così seguito l'indicazione della propria commissione della scienza, che raccomandava di pronunciarsi contro il progetto. Secondo Governo e parlamento, il testo della Protezione svizzera degli animali, promotrice dell'iniziativa, è eccessivo. L'ultima parola spetterà al popolo, probabilmente il prossimo anno.

La tutela dei diritti degli animali è una preoccupazione giustificata, ha riconosciuto Hermann Bürgi (UDC/TG) a nome della commissione, ma è la quinta volta che di discute dell'idea di introdurre un avvocato. Nel frattempo, però, il Codice civile è stato rivisto, così come la legislazione sulla protezione degli animali e il Codice di procedura penale: i cantoni hanno già la possibilità di nominare un avvocato e Zurigo, San Gallo e Berna lo hanno fatto. Non è il caso di interferire nella sovranità cantonale; «la Svizzera possiede in questa materia la legislazione più severa al mondo», ha rilevato Géraldine Savary (PS/VD).

Una minoranza di «senatori» ha invano cercato di difender il testo dell'iniziativa, facendo presente che la protezione degli animali è certamente stata rafforzata, ma esiste un immenso deficit di applicazione. L'introduzione dell'avvocato vorrebbe dire disporre di uno strumento efficace che scaricherebbe il lavoro delle autorità, ha affermato Anita Fetz (PS/BS), la quale però non si è opposta formalmente al parere della commissione e quindi non c'è stato bisogno di votazione. Deluso della scelta del plenum si è detto anche l'appassionato cinofilo This Jenny (UDC/GL), che punta tutto sulla scelta popolare per cambiare la situazione.

«La raccomandazione del Consiglio degli Stati non avrà molta importanza al momento della votazione popolare», ha commentato Luc Recordon (Verdi/VD). «Il parlamento compie un grave errore politico sottostimando l'importanza della questione».

Risposta della consigliera federale Doris Leuthard: «la protezione degli animali è un tema molto emotivo, ma l'arsenale legislativo a disposizione è sufficiente; non è questo il momento di interferire ancora una volta nella sovranità dei cantoni».

L'iniziativa popolare - che ha raccolto quasi 145 000 firme - è stata depositata nel luglio 2007. Era stata promossa dopo che il parlamento, nell'inverno del 2006, aveva respinto l'obbligo per i cantoni di istituire un posto di difensore del mondo animale, nell'ambito della revisione della legge sulla protezione degli animali.

ATS

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