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Svizzera
BNS, utile di 20,9 miliardi nel 2020
Keystone-ats
6 anni fa
L’istituto ha chiuso lo scorso anno nelle cifre nere: 6 miliardi andranno alla Confederazione e ai Cantoni

La Banca nazionale svizzera registra un utile di 20,9 miliardi di franchi per il 2020, contro i 48,9 miliardi dell’anno precedente. Lo annuncia lo stesso istituto in una nota diramata questa mattina. I dati provvisori comunicati a gennaio si sono dunque rivelati corretti, quando l’utile era stato quantificato a circa 21 miliardi. A Confederazione e Cantoni vanno 6 miliardi.

Utile sulle posizioni in valuta estera e in franchi
L’utile sulle posizioni in valuta estera è ammontato a 13,3 miliardi di franchi contro i 40,3 miliardi del 2019. L’utile sulle posizioni in franchi si è invece attestato a 1,3 miliardi di franchi (2,1 miliardi nel 2019) e risulta principalmente dagli interessi negativi applicati agli averi in conto giro.

Plusvalenza sulle disponibilità in oro
Sulle disponibilità in oro è risultata una plusvalenza di 6,6 miliardi di franchi (nel 2019 era di 6,9 miliardi). A fine 2020 il prezzo di un chilo di oro era pari a 53’603 franchi e quindi superiore del 13,5% a quello di fine 2019 (47’222). Invariata a 1040 tonnellate la quantità

Innalzamento dell’attribuzione minima agli accantonamenti per le riserve monetarie
Per l’esercizio in rassegna la BNS ha aumentato a 7,9 miliardi di franchi l’attribuzione agli accantonamenti per le riserve monetarie.Tale incremento è in crescita rispetto ai 5,9 miliardi del 2019, anche perché la percentuale di attribuzione minima annua è passata dall’8% al 10% a causa dell’ulteriore sensibile aumento dei rischi di mercato insiti nel bilancio della BNS, spiega l’istituto.

Tenuto conto dell’attuale riserva per future ripartizioni, pari a 84,0 miliardi di franchi, risulta un utile di bilancio di 96,9 miliardi di franchi, che consente di versare agli azionisti il dividendo unitario massimo di 15 franchi previsto dalla legge e di assegnare alla Confederazione e ai Cantoni un importo complessivo fissato ora a 6 miliardi di franchi a titolo di distribuzione dell’utile (l’anno scorso era di 4 miliardi). Un terzo dell’importo sarà versato alla Confederazione e per due terzi ai Cantoni. Dopo tali versamenti, la riserva per future ripartizioni ammonterà quindi a 90,9 miliardi di franchi. L’incremento di questa distribuzione risulta dalla nuova convenzione stipulata alla fine dello scorso mese di gennaio tra il Dipartimento federale delle finanze e l’istituto, che sostituisce quelle per gli esercizi 2016-2020 e quella supplementare del 2020.

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