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Svizzera
BNS: direttori cantonali finanze vogliono rinegoziare convenzione
Redazione
15 anni fa

I direttori cantonali delle finanze si sono riuniti oggi per discutere della rinegoziazione della convenzione tra la Banca nazionale svizzera (BNS), la Confederazione e i Cantoni sulla ripartizione degli utili dell'istituto centrale. "La nostra decisione sarà comunicata alla Confederazione. Nel quadro di un processo di negoziazione non è appropriato informare la stampa", ha dichiarato all'ats Andreas Huber, segretario generale della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF). Secondo la convenzione tra il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e la BNS, l'attribuzione degli utili viene ridotta se la riserva di distribuzione dopo l'impiego dell'utile (ossia dopo assegnazione agli accantonamenti per le riserve monetarie, dopo il versamento dei dividendi e dopo la distribuzione a Confederazione e Cantoni) scende al di sotto del valore di meno 5 miliardi di franchi. La convenzione è oggetto di riesame se nel corso di un determinato esercizio la riserva di distribuzione dopo l'impiego dell'utile diventa negativa. Poiché è proprio questa la realtà, è necessario un nuovo accordo. Una delle opzioni sarebbe il versamento di una parte fissa ridotta ai Cantoni e alla Confederazione e l'introduzione di una quota variabile legata ai risultati della BNS. Quanto ai dividendi, si saprà solo solo all'inizio dell'anno prossimo se ne verranno versati e a quanto ammonteranno. Nel primo semestre 2011 l'istituto ha registrato una perdita di 10,8 miliardi a causa dell'apprezzamento del franco, per questo motivo molti cantoni, soprattutto svizzerotedeschi, nel budget del 2012 non hanno iscritto alcun importo da parte della BNS. Tuttavia "come l'anno scorso la situazione può cambiare completamente fino all'ultimo", ha affermato Huber. Come negli anni precedenti, per l'esercizio 2010, chiuso con una perdita di 19,17 miliardi di franchi (di cui solo 2,8 nel primo semestre), la banca nazionale ha versato 2,5 miliardi di franchi alla Confederazione e ai Cantoni, più un dividendo invariato per un volume totale di 1,5 miliardi. ATS

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