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Svizzera
BLS: trovato un accordo per restituire le indennità eccessive
BLS: trovato un accordo per restituire le indennità eccessive
BLS: trovato un accordo per restituire le indennità eccessive
Redazione
7 anni fa
La compagnia ferroviaria dovrà restituire 29,4 milioni di franchi nei prossimi quattro anni

La compagnia ferroviaria BLS AG ha ricevuto da Confederazione e Cantoni indennità troppo alte per il materiale rotabile nel traffico regionale viaggiatori nel periodo 2014-2017, a causa di un errore nel modello di calcolo. In base a un accordo raggiunto con l'Ufficio federale dei trasporti (UFT), la società dovrà restituire 29,4 milioni di franchi nei prossimi quattro anni sotto forma di riduzione delle indennità. La BLS si aspetta ora così un risultato annuale negativo.

Confederazione e Cantoni finanziano in parti uguali i costi non coperti del traffico regionale viaggiatori (TRV). Tra questi costi rientrano anche quelli per l'acquisto di materiale rotabile, precisa un comunicato dell'UFT.

L'importo totale deve corrispondere agli effettivi costi ripartiti sulla durata di vita dei veicoli, che per il materiale rotabile è di circa 25 anni. Dal 2004 BLS ha calcolato i costi secondo "il modello dei tassi" e l'UFT e i Cantoni coinvolti li hanno approvati e pagati. Durante una revisione effettuata nel 2018, l'UFT ha però costatato che, a causa dei livellamenti dei tassi, Confederazione e Cantoni avevano versato indennità troppo elevate.

Globalmente l'impresa di trasporto ha ricevuto 29,4 franchi di troppo. L'UFT ha concordato con BLS che questa somma sarà compensata integralmente riducendo le indennità che verranno versate per i prossimi anni (2019-2022). La compagnia ferroviaria indica in un comunicato che questa compensazione comporterà verosimilmente un risultato annuale negativo.

L'ammontare in questione riguarda il periodo tra il 2014 e il 2017. Gli scarti rilevati per gli anni 2004-2013 non saranno recuperati: "Sono imputabili a variazioni ammissibili rispetto agli interessi previsti", giustifica l'UFT. Il problema è apparso nel 2014, quando la BLS ha acquistato nuovo materiale rotabile ed è stato introdotto un nuovo modello di calcolo dei tassi d'interessi, che si è ora rivelato non corretto dopo una verifica da parte dell'ufficio federale.

Secondo l'UFT non si possono avanzare paralleli tra questo caso e quello di AutoPostale. La filiale della Posta aveva fatto uso di manipolazioni contabili per ottenere in modo ingiustificato indennità troppo alte. La BLS ha invece applicato un modello di livellamento degli interessi erroneo ma ha presentato i calcoli in modo trasparente.

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