
Dall’inizio del semiconfinamento dovuto al nuovo coronavirus, il 16 marzo, la compagnia ferroviaria BLS ha trasportato circa il 60% meno passeggeri rispetto al normale. Quest’anno l’azienda prevede un deficit di circa 40 milioni di franchi nel traffico regionale che dà diritto a un indennizzo.
In un comunicato odierno, BLS aggiunge che per la seconda metà dell’anno stima un calo dei passeggeri dal 20 al 30%. L’azienda precisa che la perdita è dovuta alle minori entrate derivanti dalla vendita dei biglietti, ma che i ricavi diminuiranno meno del numero di passeggeri grazie agli abbonamenti non depositati.
D’altro canto, a causa dei minori volumi di traffico, l’importo che può essere addebitato alle aziende di trasporto che utilizzano le infrastrutture di BLS è inferiore e ne consegue un’ulteriore perdita di circa 10 milioni di franchi, secondo le valutazioni di BLS. Attualmente non è certo che la Confederazione e i Cantoni contribuiranno ai costi della crisi del coronavirus per il trasporto pubblico, sottolinea l’azienda.
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