
L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha sporto denuncia penale nei confronti della compagnia ferroviaria BLS e dell’azienda di trasporti pubblici lucernese Verkehrsbetriebe Luzern (VBL). Le due imprese sono accusate di aver percepito sussidi troppo elevati, truffando così Confederazione e Cantoni. In una nota odierna l’UFT informa di aver presentato una denuncia penale presso i competenti ministeri pubblici cantonali - Berna e Lucerna - nei confronti dei dirigenti delle due imprese. In entrambi i casi la principale ipotesi di reato è la frode. BLS, per diversi anni (dal 2013), non ha intenzionalmente inserito nei bilanci preventivi tutte le vendite di abbonamenti metà-prezzo nella comunità Libero nel canton Berna (ovvero l’equivalente dell’Arcobaleno in Ticino). I responsabili d’impresa di VBL, dal canto loro, hanno conseguito utili dal 2010 di cui non hanno reso conto ai committenti. Entrambi, precisa l’UFT, hanno di conseguenza ricevuto troppi sussidi.
Si chiede la restituzione dei sussidi percepiti in eccesso
Confederazione e Cantoni esigono ora la restituzione dei sussidi percepiti in eccesso, compresi gli interessi dovuti a titolo di penalità. L’UFT ha infine invitato l’Autorità federale di sorveglianza dei revisori a verificare se negli ultimi anni gli uffici di revisione di BLS e VBL abbiano adempiuto adeguatamente i propri compiti. In una nota diramata già questa mattina, BLS indica di aver preso atto dei risultati dell’inchiesta e “prosegue le misure di miglioramento già avviate. Inoltre, contribuirà a chiarire le questioni ancora in sospeso”. Oggi l’impresa ha poi diffuso una sintesi del rapporto commissionato dal Consiglio di amministrazione nella primavera del 2020, allo scopo di far luce sulle lacune nella gestione della società.
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