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Svizzera
Blocher si ritira dal Parlamento!
Redazione
12 anni fa
"Troppa burocratizzazione, preferisco concentrare i miei sforzi per evitare che la Svizzera aderisca all'UE senza dirlo ai cittadini". Le dimissioni effettive dal 31 maggio

Christoph Blocher si ritira a fine maggio dal Consiglio nazionale.

Lo ha annunciato lo stesso deputato ed ex consigliere federale dell'UDC sul suo portale internet Teleblocher.

"Dopo una profonda riflessione e conformemente ai colloqui che ho avuto già nel dicembre scorso con il presidente del partito Toni Brunner e con l'ex consigliere nazionale Walter Frey, ho l'intenzione di concentrare la mia attività politica sulle questioni essenziali per il nostro Paese" ha dichiarato il grande vincitore della votazione del 9 febbraio scorso sull'immigrazione di massa.

"I valori centrali del nostro paese, ossia quelli che garantiscono la libertà, la prosperità e la sicurezza della popolazione, sono seriamente minacciati dalla politica condotta attualmente dalla Berna federale" ha aggiunto Blocher. "L'amministrazione, il Consiglio federale, la maggioranza del Parlamento e, da qualche tempo, pure il Tribunale federale stanno abbandonando l'indipendenza della Svizzera a vantaggio dell'UE. Si tratta di combattere con determinazione questa tendenza."

In particolare Blocher afferma di voler combattere contro la progressiva adesione all'UE del nostro Paese. "La principale minaccia contro il nostro Paese arriva dal progetto di congiungere istituzionalmente la Svizzera con l'UE, riprendendo automaticamente il diritto straniero e subordinando la Svizzera alla Corte di giustizia europea" ha dichiarato Blocher. "La Svizzera entrerebbe così progressivamente nell'Unione europea e nel mercato interno europeo. L'obiettivo di questa procedura è di far aderire la Svizzera all'UE senza dirlo apertamente ai cittadini. Voglio quindi concentrare il mio lavoro politico per impedire l'adesione all'UE, in particolare in qualità di presidente del "Comitato contro l'adesione insidiosa all'UE", che è in fase di costituzione."

Inoltre Blocher intende lottare per far rispettare il nuovo articolo costituzionale che limita l'immigrazione di massa. "I segnali politici che riceviamo attualmente su questo tema non ci spingono affatto a pensare che questa disposizione costituzionale verrà applicata fedelmente" ha affermato il consigliere nazionale dimissionario. "Si sta cercando di eludere il sovrano, dunque i cittadini, così come lo Stato di diritto."

Blocher intende quindi prepararsi in vista del nuovo scrutinio popolare sugli accordi con l'Europa, che Didier Burkhalter ha annunciato di voler tenere fra due anni.

"Per concentrarmi su questi progetti, è indispensabile per me abbandonare certe attività secondarie. Il mio lavoro parlamentare fa attualmente parte di queste attività" ha aggiunto Blocher. L'efficacia del Parlamento è molto diminuita a seguito di una burocratizzazione ad oltranza di questa istituzione. La conseguenza è che il lavoro parlamentare richiede sempre più tempo e che la milizia è divenuta pressoché impossibile. È per questo che rassegno le dimissioni per il 31 maggio."

"Manterrò, come promesso, la carica di vicepresidente dell'UDC" ha concluso Blocher ringraziando tutti, "e parteciperò come finora alle sedute del partito."

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