
Presenza Svizzera? È inutile e dannosa. È il giudizio perentorio del Consigliere federale UDC Christoph Blocher sull'organizzazione che cura l'immagine elvetica all'estero, rea a suo dire di non essere stata in grado di corregere la percezione negativa del paese formatasi fuori dai nostri confini durante le recente campagna elettorale. Nel corso della riunione di mercoledì del governo, scrive oggi la "NZZ am Sonntag", il ministro di giustizia e polizia (DFGP) avrebbe perorato l'abolizione di Presenza Svizzera, ricevendo però un garbato, ma deciso, "niet" dei suoi colleghi.La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey - cui dipende l'organizzazione - avrebbe, sempre secondo il settimanale zurighese, qualificato di "provocazione" la proposta del collega.Le considerazioni di Blocher, indica il giornale, sarebbero state espresse in un corapporto del DFGP, quale risposta a un documento di discussione del governo riguardante la descrizione all'estero della campagna elettorale e altri temi di politica interna.La ministra degli esteri Calmy-Rey avrebbe affrontato il problema delle corripondenze delle testate estere e l'attività svolta dal suo dipartimento. Molti media stranieri hanno in effetti criticato tanto i toni che i contenuti della campagna, prendendo di mira soprattutto il partito del ministro di giustizia e polizia, sottolineando la politica ostile agli stranieri dell'UDC.ATS
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