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Svizzera
Blocher-Roschacher: reazioni dei partiti, "avevamo ragione"
Redazione
19 anni fa

In seguito alla presa di posizione del Consiglio federale in merito al rapporto della Commissione della gestione (CdG) del Consiglio nazionale sul funzionamento delle autorità penali della Confederazione, i partiti di governo e gli ecologisti vedono confermate le proprie tesi. Per il PPD tocca ora alla CdG o alla sua sottocommissione dare una risposta. Secondo la presidente di quest'ultima, Lucrezia Meier-Schatz (PPD/SG), "il Consiglio federale ha seguito le nostre raccomandazioni e segnala di volerle attuare". A suo avviso il rapporto di Georg Müller conferma le critiche e la qualità del lavoro svolto dalla GdG. Dello stesso avviso anche il Partito socialista, il cui segretario Thomas Christen sottolinea come il Consiglio federale condivida in gran parte le raccomandazioni della CdG, ossia la parte centrale del rapporto. Il Partito liberale radicale dal canto suo deplora che gli errori del ministro di giustizia - confermati dalla perizia di Müller - durante la campagna elettorale "troppo teatrale" non siano stati affrontati. L'Unione democratica di centro, per bocca del portavoce Roman Jäggi, vede confermata la propria tesi: vi è stato un complotto segreto contro il suo ministro e la CdG è stata strumentalizzata politicamente. Per questo motivo non solo chiede miglioramenti organizzativi, ma anche conseguenze a livello di composizione della commissione. Di tenore opposto i Verdi, che vedono confermate le raccomandazioni della CdG dalla perizia "molto differenziata" di Müller. Il Consigliere nazionale Geri Müller (Verdi/AG) - che in qualità di membro della CdG aveva respinto il rapporto - critica però il fatto che non si sia fatta luce sui periodi precedenti e decisivi della vicenda Roschacher. ATS

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