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Svizzera
Blocher-Roschacher: perizia contraddice ipotesi presunto complotto
Redazione
19 anni fa

Sulle carte sequestrate in Germania all'ex banchiere Oskar Holenweger è riconoscibile una sola grafia, quella dello stesso Holenweger. Lo afferma una perizia svolta da un laboratorio specializzato della polizia cantonale zurighese su incarico della sottocommissione della Gestione del Consiglio nazionale. La sottocommissione, si legge in un comunicato, ha preso atto dei risultati dell'esame grafologico e constata, sulla base di una dettagliata analisi scientifica, che i caratteri e i diversi tratti di scrittura provengono dalla mano di Oskar Holenweger. Nulla indica la presenza di una terza persona. La sottocommissione ha quindi deciso di rinunciare a chiedere una seconda perizia, anche se intende proseguire le proprie indagini. L'analisi grafologica smentisce quanto affermato il 5 settembre dalla consigliera nazionale sangallese Lucrezia Meier-Schatz, presidente della sottocommissione, in occasione della presentazione del rapporto sulle dimissioni dell'ex procuratore federale Valentin Roschacher. La deputata PPD aveva infatti indicato che nei documenti di Holenweger erano riconoscibili diverse grafie, per cui non si poteva escludere la partecipazione di più persone. Tale affermazione aveva alimentato il sospetto di un complotto contro Roschacher, che chiamava in causa lo stesso consigliere federale Christoph Blocher. Oggi, alla luce dei risultati della perizia, il consigliere nazionale dell'UDC Christoph Mörgeli ha chiesto la destituzione dei procuratori federali che - a suo dire - hanno "gonfiato" la vicenda. Quei magistrati, ha detto Mörgeli ai microfoni della radio svizzero-tedesca, non possono rimanere in carica. Anche la Meier-Schatz, secondo Mörgeli, deve dimettersi dalla presidenza della sottocommissione e la stessa Commissione della Gestione deve presentare le proprie scuse. ATS

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