
"Non ho commesso errori": questo il lapidario commento di Christoph Blocher alla pubblicazione della presa di posizione del Consiglio federale sulla vicenda Roschacher. Secondo il ministro di giustizia, i punti di divergenza emergono unicamente da differenze d'interpretazione giuridica. Per Christoph Blocher l'origine dei problemi risiede sempre e ancora nella separazione della sorveglianza del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) tra il Tribunale penale federale (TPF) e il dipartimento da lui diretto. Gli aspetti relativi alla separazione dei poteri o all'informazione sulle inchieste saranno risolti una volta che il MPC sarà sottoposto alla sorveglianza di un solo organo. Blocher si è rallegrato che le perizie giuridiche attribuiscano questo compito al Consiglio federale. Le raccomandazioni della commissione di gestione per migliorare il funzionamento delle autorità federali di perseguimento penale sono già state messe in atto o stanno per esserlo, ha aggiunto Blocher. Si tratterà pure di colmare le lacune in materia di scioglimento dei rapporti di lavoro e delle indennità di partenza. ATS
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