Cerca e trova immobili
Svizzera
Blocher-Roschacher: niente revoca immunità a Meier-Schatz
Redazione
18 anni fa

La consigliera nazionale Lucrezia Meier-Schatz (PPD/SG) e l'ex consigliere nazionale Jean-Paul Glasson (PLR/FR) non dovrebbero essere perseguiti penalmente per il loro ruolo nella vicenda Blocher-Roschacher. È quanto ritiene la commissione degli affari giuridici del Consiglio Nazionale, che oggi, con 17 voti contro 8, ha deciso di proporre alle camere di non togliere l'immunità ai due parlamentari. La richiesta di revocare loro la tutela da procedimenti giudiziari era stata avanzata dal procuratore federale straordinario Thomas Hug, nominato in settembre dal dal Consiglio federale per indagare sulle denunce - violazione del segreto d'ufficio, coazione e costituzione di associazioni illecite - presentate dall'ex ministro di giustizia Christoph Blocher (UDC/ZH) e dal consigliere nazionale Christoph Mörgeli (UDC/ZH) per la vicenda Blocher-Roschacher. L'ex ministro, "destituito" nel dicembre 2007 dal Parlamento, non ha digerito le critiche formulate nei suoi confronti nel settembre del 2007 in merito alle circostanze della partenza del procuratore federale Valentin Roschacher, con cui era in conflitto. Blocher ritiene di essere stato vittima di un complotto ordito dalla Commissione della gestione (CdG) del Consiglio Nazionale e dal Ministero pubblico della Confederazione MPC per spingerlo alle dimissioni. Un anno dopo Blocher a Mörgeli hanno sporto querela penale contro cinque persone. Nel loro mirino c'è soprattutto la Meier-Schatz, che era presidente della sottocommissione incaricata di esaminare le circostanze della partenza di Roschacher. La querela riguarda però anche Glasson, allora presidente della CdG, nonché il procuratore generale supplente della Confederazione Claude Nicati e i due procuratori federali Michel-André Fels e Alberto Fabbri. I cinque querelati sono oggetto anche di azioni di responsabilità civile. Queste sono estese ai consiglieri nazionali André Daguet (PS/BE) e Hugo Fasel (PCS/FR). Blocher aveva anche presentato al ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz un'azione di responsabilità civile contro la Confederazione, chiedendo un risarcimento di 10'000 franchi, domanda respinta dal Consiglio federale. Secondo la maggioranza della commissione degli affari giuridici del Nazionale, Meier-Schatz e Glasson hanno informato il pubblico su ordine e in base alle direttive della CdG. E "anche se qualcuna delle loro dichiarazioni, con il senno di poi, può essere sembrata imprecisa o incauta, non c'è nessun motivo per pensare che i due deputati abbiano commesso intenzionalmente un reato penale". Inoltre anche le pressioni risentite da Blocher non hanno alcun collegamento diretto con le dichiariazioni nella conferenza stampa dei due. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata