
La chiusura dell'asse ferroviario europeo nord-sud per un cedimento dei binari lungo la linea della Rheintalbahn (D), preoccupa la Confederazione. Doris Leuthard ha scritto al ministro tedesco Alexander Dobrindt per sollecitare un rapido ritorno alla normalità. Nella missiva inviata venerdì al suo omologo, la ministra dei trasporti elvetica evidenzia le gravi conseguenze di questa chiusura sul traffico merci e sull'economia svizzera. La notizia, pubblicata oggi dal settimanale svizzerotedesco SonntagsZeitung, è stata confermata all'ats dal portavoce del Dipartimento federale dei trasporti (DETEC) Harald Hammel. La consigliera federale sottolinea l'urgenza di definire misure supplementari affinché il traffico merci su rotaia tra Germania e Svizzera nonché quello diretto in Italia possano essere gestiti in maniera efficiente malgrado la situazione difficile. Nella lettera Leuthard ricorda anche a Dobrindt l'importanza di disporre di sufficienti vie alternative di buona qualità per consentire il transito delle merci. La tratta Basilea - Karlsruhe è chiusa fino al 7 ottobre dopo che lo scorso 12 agosto si è verificato un cedimento del terreno che sorregge i binari a Rastatt, nel Baden-Württemberg (D). La compagnia ferroviaria tedesca Deutsche Bahn ha provveduto a una soluzione d'urgenza: circa 200 treni merci e altri convogli viaggiatori vengono attualmente deviati. Tuttavia, da allora, il traffico merci Rotterdam-Genova è costantemente congestionato. RAlpin, società con sede a Olten che gestisce l'autostrada viaggiante (Rola, acronimo del tedesco Rollende Autobahn), ha deciso di far circolare attraverso le Alpi in totale 124 treni supplementari per il traffico merci. Ciò è possibile perchè dispone di un terminal d'imbarco a Friburgo in Brisgovia, e dunque a sud di Rastatt. Dal canto loro le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) hanno accordato una stretta collaborazione tra Germania, Svizzera, Austria e Francia al fine di contenere al massimo le conseguenze per il traffico su rotaia. La DB, le FFS, le Österreichischen Bundesbahnen (ÖBB) così come la Société Nationale des Chemins de Fer (SNCF) aumenteranno il numero di locomotive e macchinisti per i corridoi attraverso la Francia e l'Austria. Da lunedì scorso FFS Cargo ha attivato una soluzione per aggirare la tratta bloccata, passando da Stoccarda, Singen (D) e Sciaffusa. La capacità è tuttavia limitata a causa di lavori. Inoltre sono stati autorizzati percorsi alternativi attraverso la Francia e l'Austria per i circa 600 treni merci settimanali di FFS Cargo e FFS Cargo International. Dal canto suo, l'Ufficio federale delle strade (USTRA) ha fatto un passo in favore degli autotrasportatori, accogliendo una richiesta della loro associazione ASTAG: le stazioni di carico del Baden-Württemberg sono state temporaneamente assimilate a quelle elvetiche.
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