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Svizzera
Bloccata per 5 ore nell'ascensore IKEA
Redazione
12 anni fa
È ancora sotto shock, la giovane donna dimenticata nel lift del negozio di Ginevra. Sarà risarcita

Il fattaccio è avvenuto giovedì scorso, ma la giovane protagonista è ancora sotto shock. "Ho pensato che non ne sarei mai più uscita, è stato terribilmente angosciante" racconta a La Tribune de Genève.

La donna, giovane madre di famiglia, è infatti rimasta bloccata per oltre cinque ore nell'ascensore dell'IKEA di Vernier, nel Canton Ginevra. Un attesa che avrebbe potuto durare molto meno, ma purtroppo per lei i pompieri, giunti immediatamente sul posto, hanno riparato il lift sbagliato, senza accorgersi che la donna si trovava in un altro.

"All'inizio non ero stressata" racconta la donna, che è rimasta bloccata nel tardo pomeriggio. "Ho suonato l'allarme e, visto che sentivo dei rumori, ho pensato che stava arrivando qualcuno."

Invece no, non è arrivato nessuno. E quindi, visto che l'attesa si protraeva, la donna ha chiamato la sua famiglia e la polizia, per avvertirli di quanto stava succedendo.

La polizia ha allertato i pompieri, che si sono recati sul posto.

"Siamo arrivati 10 minuti dopo la chiamata" spiega il comandante dei pompieri. "I tecnici dell'IKEA erano sorpresi di vederci e ci hanno indirizzati verso un altro ascensore, pure lui in panne quel giorno."

I pompieri hanno quindi sbloccato il lift difettoso e constatato che al suo interno non vi era nessuno. "Siamo ripartiti, per noi l'intervento era concluso."

Ma la giovane donna si trovava in un altro ascensore. E stava esaurendo la pazienza. "Ho cominciato a martellare la porta, a urlare. Dopo un po' di tempo mi si è scaricato il telefonino e così non potevo più avere una nozione del tempo."

Peggio ancora, alle 21 la donna sente l'altoparlante che avvisa della chiusura del negozio. "A quel punto sono scoppiata, ho cominciato a premere senza sosta il tasto di allarme, che però sembrava suonare solo nella mia cabina."

Alle 22.15, finalmente, sente una voce. "Ah, siete qua?". In pochi minuti, un impiegato toglie e rimette la corrente, permettendo all'ascensore di ripartire e alla donna di uscirne, dopo oltre cinque ore.

"Aspetto delle risposte, non lascerò passare la cosa. Immaginate se al posto mio vi fosse stata una persona anziana, o dei bambini? È una cosa senza senso!" afferma oggi la donna.

IKEA, dal canto suo, conferma l'incidente e giustifica la confusione con una panne elettrica. "Il collegamento tra l'allarme e la centrale tecnica non ha funzionato per un motivo che dobbiamo ancora determinare" dichiara la portavoce, assicurando che la donna protagonista dell'episodio sarà risarcita.

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