
Nella mattinata di oggi la Polizia cantonale di Basilea Città è entrata in azione presso la moschea Re Faysal, dove predica Ibrahim S., il padre dei due studenti di Therwil famosi per essersi rifiutati di stringere la mano alla loro insegnante.
L’intervento delle forze dell’ordine è avvenuto su segnalazione dell'Ufficio della migrazione basilese. Lo riferisce il Blick, secondo cui sarebbero state arrestate due persone prive di documenti entrate illegalmente sul territorio elvetico. La zona è stata isolata.
Presso la moschea pare fosse attivo un altro noto estremista islamico ora in carcere, soprannominato “il farmacista”.
Ibrahim S. era stato additato come estremista anche in seguito alla fuga da casa di una delle sue figlie, che sarebbe stata costretta a portare il velo e a seguire il Ramadan, imposizione che le ha causato un malore e la conseguente impossibilità a frequentare le lezioni.
Stufa di queste imposizioni e intenzionata ad evitare il destino delle due sorelle maggiori, probabilmente costrette a sposarsi in Siria (il Paese di origine del padre), la ragazza aveva deciso di scappare di casa, trovando rifugio in una struttura d'accoglienza, al riparo dai soprusi della sua famiglia (vedi articolo suggerito).
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