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Svizzera
Blancho difende la lapidazione
Blancho difende la lapidazione
Blancho difende la lapidazione
Redazione
9 anni fa
Fa discutere il video del presidente del CCIS. Secondo un professore lucernese "è un gruppuscolo deriso da tutti"

Che Nicolas Blancho finisca regolarmente al centro della bufera mediatica non è più una novità. L’ultima vicenda che lo riguarda è stata portata alla luce dal 20 minuten e ripresa dai principali quotidiani d’Oltralpe: In un video pubblicato via social il presidente del Consiglio centrale islamico svizzero (CCIS) ha ricordato come nel 2010, nel corso della trasmissione “Arena”, fosse stato invitato a distanziarsi dalla partitica della lapidazione.

A sette anni di distanza Blancho non si è detto pentito di non essersi pubblicamente distanziato. Interpellato da 20 minuti, il CCIS ha sostenuto di rifiutare l’applicazione di questa pratica al di fuori da un sistema islamico e dalla Sharia.

Ovviamente non sono mancate le reazioni politiche a queste dichiarazioni, con il consigliere nazionale PLR Hans-Peter Portmann che ha annunciato l’intenzione di vietare simili “movimenti legati all’estremismo islamico, vicini a ideologie come la Sharia”.

Secondo Samuel Behloul, professore di scienze religiose all’Università di Lucerna, vietare il CCIS non poterebbe a nulla. “Questa è un’ennesima provocazione – ha detto – Il Consiglio centrale islamico svizzero è un gruppuscolo che viene deriso dalla maggioranza dei musulmani in Svizzera”.

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