
La Procura di Basilea Campagna ha incriminato un 38enne tedesco, accusato di aver diretto una rete di scassinatori attiva a livello internazionale. Alla banda sono addebitati 54 furti con scasso e altri reati in sei cantoni, indica una nota diramata oggi. Il bottino delle intrusioni in sette sedi aziendali e in 47 abitazioni - denaro e oggetti vari - è valutato complessivamente a circa 540'000 franchi. Esso sarebbe stato racimolato tra l'ottobre 2010 e l'aprile 2013 dall'uomo insieme a complici diversi nei cantoni di Argovia, Basilea Campagna, Basilea Città, Lucerna, Soletta e Zugo. Il presunto capobanda era stato arrestato nell'aprile 2013 a Birsfelden (BL) dopo essere stato osservato mentre attraversava il confine. Da allora si trova in detenzione preventiva. Oltre che di furto ripetuto e commesso in banda, nell'atto d'accusa inoltrato già a fine febbraio al Tribunale penale di Basilea Campagna l'uomo è accusato anche di riciclaggio di denaro, violazione di domicilio, danneggiamento e ripetuta violazione della legge sugli stranieri.
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