
I partiti, i comitati referendari e d'iniziativa a Basilea Campagna continueranno a non dover pubblicare le donazioni ricevute. Gli elettori hanno bocciato oggi l'iniziativa "per la trasparenza in politica" della Gioventù socialista (GISO), seguendo il parere di governo e parlamento che preferiscono attendere una soluzione nazionale. A favore si sono espressi 27'890 elettori (56,8%), contro 36'625. La partecipazione ha raggiunto il 35,9%. Solo i Cantoni Ticino e Ginevra prevedono norme che obbligano a rendere pubbliche le donazioni ai partiti. A livello federale è pendente un'iniziativa in tal senso del consigliere agli Stati Thomas Minder (senza partito/SH). La Svizzera è già stata criticata più volte a livello internazionale perché è uno dei pochi paesi occidentali che non dispone di regole sul finanziamento dei partiti e delle campagne di votazione. Il popolo di Basilea Campagna ha accolto altri tre oggetti. Con il 75,9% dei consensi ha accettato l'adesione del Cantone al concordato di armonizzazione delle borse di studio e con il 75,5% la relativa modifica della Costituzione cantonale. Per ora al concordato, entrato in vigore in marzo, hanno aderito undici cantoni. Con il 56% dei consensi il popolo ha detto "sì" a un credito di 1,65 milioni di franchi per la pianificazione di un centro di collezione dei reperti archeologici della città romana di Augusta Raurica, oggi Augst. ATS
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