
La presidente della Commissione federale dei media (COFEM), Anna Jobin, auspica una risposta della politica alla crisi che investe i media tradizionali. La discussione su un finanziamento diretto dei media deve continuare, ha dichiarato oggi a Zurigo in occasione dello Swiss Radio Day (letteralmente, giornata svizzera della radio). "Non vogliamo deserti mediatici, né astinenza dai media. Abbiamo bisogno di diversità e i media privati svolgono un ruolo essenziale in questo senso", ha dichiarato Jobin, interpellata sulla grande ristrutturazione annunciata questa settimana dall'editore Tamedia, che prevede di tagliare 290 posti di lavoro nelle sue testate e nelle tipografie. "La situazione dei media non diventerà più facile e dobbiamo reagire", ha continuato Jobin, che presiede la commissione extraparlamentare di esperti che formula raccomandazioni al Consiglio federale sui temi che riguardano il panorama mediatico svizzero. Il giornalismo svolge un "ruolo esistenziale" nella democrazia e nella formazione delle opinioni. I media devono essere finanziati per fare "buon giornalismo", "sperimentare" e "andare dove c'è il pubblico", ha insistito la ricercatrice dell'università di Losanna.

