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Ambiente
Biodiversità, per il comitato d'iniziativa la situazione "è allarmante"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
2 anni fa
Il direttore di Pro Natura, Urs Leugger, ha illustrato le cause della progressiva perdita di biodiversità in Svizzera, tra cui il prosciugamento delle zone umide e la canalizzazione dei corsi d'acqua.

Circa la metà degli habitat naturali è minacciata e più di un terzo delle nostre specie animali e vegetali è in pericolo o già estinto. È un quadro allarmante quello dipinto in conferenza stampa dall'alleanza a favore dell'"Iniziativa biodiversità", che sarà sottoposta al Sovrano il 22 settembre. Il direttore di Pro Natura, Urs Leugger, ha illustrato le cause della progressiva perdita di biodiversità in Svizzera: il prosciugamento delle zone umide e la canalizzazione dei corsi d'acqua; l'agricoltura intensiva che prevede l'impiego di concimi, pesticidi e macchinari pesanti; le neofite invasive; e la scarsità di risorse per la cura delle aree protette. A ciò, ha ricordato, si aggiungono i cambiamenti climatici.

Le problematiche

Conseguenza: dal 1900 a oggi abbiamo perso circa 7'600 chilometri quadrati di ambienti naturali, ha detto Leugger. Il problema, ha aggiunto la direttrice per la Romandia di Pro Natura, Sarah Pearson Perret, è che una natura diversificata garantisce acqua pulita, terreni fertili e l'impollinazione delle colture. Orbene, si tratta di funzioni che non possono essere facilmente sostituite, nemmeno con un enorme dispendio tecnico.

Perché occorre agire

"La necessità di agire è indiscutibile", ha sostenuto da pare sua il consigliere nazionale Matthias Jauslin (PLR/AG). Il parlamentare liberale-radicale, nonché membro del consiglio di fondazione della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (SL-FP), ha detto che due sono le decisioni delle autorità che hanno rafforzato la sua convinzione nel sostenere l'iniziativa: il taglio di 276 milioni per i prossimi tre anni deciso dal Consiglio federale nel credito d'impegno "Natura e paesaggio" e la rinuncia all'introduzione da parte del Parlamento del 3,5% delle superfici per la promozione della biodiversità nelle regioni campicole che era "promesso da tempo".

L'impatto sul turismo

Nel suo intervento, la direttrice sostituta della SL-FP Franziska Grossenbacher ha spiegato come la biodiversità e la protezione del paesaggio sono sì necessarie per la nostra sopravvivenza, ma sono anche un fattore di ricchezza. "Nelle regioni alpine, un posto di lavoro su quattro dipende direttamente o indirettamente dal turismo, ossia dal fatto che la biodiversità, il paesaggio e il patrimonio architettonico rimangano anche in futuro fattori di attrazione".

Cosa chiede l'iniziativa

L'iniziativa popolare "Per il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversità)", che chiede una maggiore quantità di superfici e di finanziamenti a favore della natura, intende fissare la tutela del paesaggio e dei beni storici e culturali nella Costituzione federale. Un'approvazione del testo, depositato nel settembre del 2020, obbligherebbe Confederazione e Cantoni a stanziare più fondi pubblici e a conservare la biodiversità e il paesaggio elvetici. Tra i promotori figurano Patrimonio svizzero, Pro Natura, BirdLife Svizzera e SL-FP.