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Bienne
Bimba di 8 anni annegò in piscina, assolti tre imputati
© Shutterstock
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Keystone-ats
10 mesi fa
Un'insegnante, il bagnino e la responsabile della struttura sono stati assolti dall'accusa di omicidio colposo per la morte della bimba avvenuta nel 2021 nella piscina del centro congressi di Bienne.

Nel 2021 una bambina di 8 anni in gita con la sua classe era annegata nella piscina coperta del centro congressi di Bienne (BE). Oggi il tribunale regionale del Giura bernese-Seeland ha assolto un'insegnante, il bagnino e la responsabile di quest'ultimo dall'accusa di omicidio colposo. I tre avrebbero violato alcuni obblighi, senza tuttavia che questi siano stati rilevanti per la morte della bimba o comunque non è certo che il decesso avrebbe potuto essere evitato con un comportamento corretto, ha spiegato la presidente del tribunale nella motivazione della sentenza. Nessuno ha assistito all'annegamento e nemmeno la medicina legale è in grado di spiegare completamente l'accaduto. Non è quindi possibile sapere con certezza se un comportamento diverso avrebbe potuto impedire la morte della bambina e, in tal caso, quale, ha proseguito la giudice.

La bimba non sapeva nuotare

Quel giorno i bambini, 16 complessivamente, erano accompagnati dalla docente, una persona alla fine della formazione per diventare insegnante e una madre. Nessuno si era accorto che la piccola, che non sapeva nuotare ed era in piscina per la prima volta, fosse in difficoltà. Un bagnante l'aveva improvvisamente vista immobile sul fondo del bacino, priva di sensi, e l'aveva recuperata. Il bagnino e alcuni presenti avevano iniziato i tentativi di rianimazione, poi proseguiti da una squadra di sanitari inviata sul posto. La bimba era stata infine portata in ospedale in elicottero in condizioni critiche, dove era morta l'indomani.

Un incidente tragico

La docente si trovava in una posizione ottimale per sorvegliare i bambini, ma avrebbe dovuto tener meglio d'occhio le due alunne che non sapevano nuotare, ha rilevato la presidente del tribunale, aggiungendo che non ha adempiuto completamente al suo dovere. Non si può però nemmeno affermare che se lo avesse fatto avrebbe notato l'incidente. Si è trattato di un incidente incredibilmente tragico, ha concluso. È la cosa peggiore che possa capitare a una famiglia, ma anche la cosa peggiore che possa capitare a un bagnino e ai suoi superiori.