
Una delegazione del Parlamento svizzero ha incontrato oggi a Lucerna alcuni deputati dell'Unione europea per aggiornarsi a vicenda sull'avanzamento dei dibattiti sul pacchetto di accordi tra Berna e Bruxelles.
«La Svizzera è libera per l'applicazione interna degli accordi, ma questa non deve andare in contrasto con il diritto europeo», ha commentato a Keystone-ATS al termine dell'incontro Andreas Schieder, deputato austriaco di centro-sinistra al Parlamento europeo. Ciò sarebbe anche quanto avrebbe detto Schieder nel corso dell'incontro.
In particolare, le decisioni relative all'accordo sulla libera circolazione delle persone sarebbero in contrasto con il pacchetto di accordi firmato da entrambe le parti, ha fatto sapere la Commissione europea in risposta a Keystone-ATS. A Lucerna era rappresentata dal suo capo negoziatore, Richard Szostak. In particolare viene contestata la richiesta ai cittadini europei di presentare l'estratto del casellario giudiziario al momento del trasferimento nella Confederazione.
Questa decisione, presa dal Consiglio degli Stati nel corso della recente sessione autunnale, non è ancora definitiva. Il Consiglio nazionale dovrebbe infatti occuparsi del dossier nel corso della prossima sessione invernale.
Il pacchetto vanta a Bruxelles un'ampia accettazione in sede di commissione preparatoria. Il plenum dovrebbe esprimersi entro fine anno.
«Fermarsi è un passo indietro»
Secondo un altro deputato austriaco, il conservatore Lukas Mandl, il pacchetto è «pronto per l'approvazione» e prevede che possa andare alle urne nel 2028. «Possiamo prenderci questo tempo, dobbiamo solo essere coscienti che fermarsi non significa mantenere tutto come ora, ma sarebbe un passo indietro», sostiene Mandl in una dichiarazione scritta.
Ha inoltre sottolineato che «forze esterne all'Europa» starebbero cercando di influenzare le elezioni e i referendum in Europa. «Neanche la Svizzera ne è immune».
La delegazione elvetica, si legge in un comunicato dei servizi parlamentari, era guidata dal «senatore» Damian Müller (PLR/LU), accompagnato da membri dell'UDC, del PS, del Centro e dei Verdi, oltre che dal capo negoziatore Patric Franzen.

