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Esercito
Bilancio della difesa non all'1% del Pil? La Società ufficiali chiede un fondo di transizione
Immagine Reguzzi
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Keystone-ats
3 anni fa
L'assemblea dei delegati della Società svizzera degli ufficiali si è tenuta oggi a Brugg (AG). Il capo dell'esercito Süssli si è detto preoccupato per la riduzione degli effettivi.

La Società svizzera degli ufficiali (SSU) chiede l'istituzione di un fondo di transizione per il bilancio della difesa se questo non raggiungerà l'1% del PIL entro il 2030. In occasione dell'assemblea dei delegati tenuta oggi a Brugg (AG), ha inoltre auspicato misure volte a ridurre il numero di persone che lasciano l'esercito per il servizio civile.

"Non trascuriamo una difesa credibile"

Secondo un comunicato della SSU, anche il capo delle forze armate Thomas Süssli ha espresso preoccupazione per la prevista riduzione di 20'000 effettivi dell'esercito entro la fine del decennio. Il rapido sviluppo e l'espansione di una capacità di difesa credibile non devono più essere trascurati, ha affermato Süssli.

Gli ufficiali non vogliono aspettare

La SSU si aspetta che il Consiglio federale attui le linee stabilite dal parlamento per l'aumento del bilancio della difesa. Queste prevedono che entro il 2030 il budget raggiunga l'1% del Prodotto interno lordo (PIL). Dopo l'ultima seduta del Consiglio federale a metà febbraio, è però chiaro che "difficilmente si potrà raggiungere l'obiettivo". La questione "viene nuovamente rinviata al 2035", si legge nella nota. Per questo motivo gli ufficiali dell'esercito propongono di istituire un fondo transitorio, sotto forma di obbligazioni o di mutuo, da rimborsare negli anni in cui il bilancio militare avrà raggiunto l'1% del PIL.

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