
Uno srilankese di 45 anni è stato condannnato oggi a Bienne a 18 anni di carcere per duplice omicidio: nel settembre 2007 aveva accoltellato la moglie e un conoscente, amico di famiglia. Tra questi due si era instaurata una relazione affettiva. Aveva inferto 32 colpi alla consorte e 36 all'altra vittima, ma il tribunale non li ha considerati assassinii, ritenendo che si sia trattato di delitto passionale. All'origine del grave fatto di sangue ci sarebbe stata la gelosia, le continue umiliazioni, la paura di perdere i figli e di fare una figuraccia in seno alla comunità Tamil. Entrambe le vittime erano originarie dello Sri Lanka. L'analisi del DNA aveva rivelato che l'ultimo figlio della coppia era nato dalla relazione extraconiugale, così come altri due figli. Una notte l'uomo ha deciso di uccidere la moglie, ha atteso che la donna, dalla quale viveva separato, uscisse di casa e l'ha colpita col coltello. Attirato dalla grida è accorso anche l'amante, che è stato a sua volta colpito mortalmente. Il condannato, che dovrà seguire un trattamento psichiatrico, dovrà anche versare 60 mila franchi di indennità per ogni figlio, 42 mila franchi di spese processuali e 14 mila franchi per l'onorario del suo legale. ATS
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