Sicurezza
Bici al buio: visibilità raddoppiata, ma le tradizionali restano indietro
Redazione
27.10.2026 10:21

Foto: UPI
Tra il 2022 e il 2025 chi si muove al buio con luci e ausili è passato dal 14% al 28%, ma solo il 21% sulle bici tradizionali è visibile in modo ottimale.
La rivelazione. La percentuale di persone che all'imbrunire o di notte circolano con le luci accese e almeno un ausilio per la visibilità è raddoppiata tra il 2022 e il 2025, passando dal 14% al 28%, rileva l'Ufficio prevenzione infortuni (UPI). Tra questi ausili figurano giubbotti e fasce riflettenti, oltre ai caschi con elementi rifrangenti. Restano però ampi margini di miglioramento, soprattutto per chi usa una bicicletta tradizionale.
Il confronto. Solo il 21% di chi usa una bicicletta tradizionale si rende visibile in modo ottimale, contro il 36% degli utenti di e-bike lente e il 56% di quelli di e-bike veloci. Nel complesso, però, soltanto una minoranza abbina le luci ad altri accorgimenti.
Il quadro generale. Vedere un veicolo non basta: chi guida deve individuare il ciclista in tempo. Al buio, il contrasto con l'ambiente e il movimento incidono su quanto una persona viene notata, e gli elementi riflettenti su caviglie e casco aiutano a riconoscerla più rapidamente. In occasione della Giornata della luce del 5 novembre, che quest'anno raggiunge i vent'anni, l'UPI e la polizia rilanciano il messaggio «Renditi visibile. Brilla da lontano!», rivolto anche a chi usa il monopattino o va a piedi.

