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Svizzera
Berset ottimista sui diritti umani nonostante la situazione buia
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Keystone-ats
3 anni fa
Per il presidente della Confederazione i diritti umani "non sono ancora abbastanza applicati e sono troppo sistematicamente violati in numerosi Paesi".

Il mondo deve restare "ottimista" riguardo ai diritti umani nonostante una situazione "buia". Aprendo oggi a Ginevra una riunione per i 75 anni della Dichiarazione universale dei diritti umani, Alain Berset si è detto convinto che questi portino soluzioni. Il presidente della Confederazione, parlando all'Onu davanti a diversi capi di Stato, ha sottolineato che tali diritti "non sono ancora abbastanza applicati e sono troppo sistematicamente violati in numerosi Paesi". La guerra in Ucraina e poi quella in Medio Oriente hanno mostrato fino a che punto "odio", "stigmatizzazione" e "discriminazione" colpiscono diverse regioni. A Gaza, la protezione della popolazione civile non è garantita, ha sottolineato il friburghese.

"Servono impegni concreti"

Berset ha lanciato un appello a "impegni concreti" per lottare contro l'avanzata dell'autoritarismo nel mondo. I diritti umani non sono mai acquisiti e la loro protezione deve essere costantemente riaffermata, ha detto. La Svizzera si impegna in particolare a migliorare la protezione delle donne e delle bambine contro la violenza e ad estendere quella delle persone con handicap. Berna milita anche per le libertà fondamentali, la prevenzione della tortura, l'uguaglianza fra uomo e donna o ancora la protezione dei difensori dei diritti umani, ha recentemente sottolineato l'ambasciatore elvetico Jürg Lauber. La Confederazione in tale contesto ha deciso di aumentare i contributi all'Alto Commissariato dell'Onu per i diritti umani a 5,5 milioni di franchi all'anno.

L'ultima di Berset

Berset ha approfittato della sua ultima partecipazione a una riunione della Ginevra internazionale quale membro di governo per effettuare diversi incontri bilaterali. Fra questi spicca quello con il presidente senegalese Macky Sall, secondo alcuni fra i papabili come prossimo segretario generale dell'Onu.