
Il consigliere federale Alain Berset ha scelto una regione "spesse volte smembrata da crisi strutturali", ossia quella di La-Chaux-de-Fonds (NE), per il discorso del Primo Agosto, tenuto ieri sera. Ma grazie a una diversificazione di qualità la città ha saputo rivivere e oggi ospita nuove attività, nuove aziende, la cui competenza si iscrive nella tradizione regionale della precisione.
Ottimismo e determinazione tuttavia non bastano, ha affermato il ministro socialista che in serata ha parlato anche a Sursee (LU), "bisogna saper affezionarsi a un'idea e amare ciò che si fa. Vale per l'industria e vale per il Paese". Non è poi mancato un accenno all'attualità: la crisi con l'Unione Europea. "Il Consiglio federale negozierà con l'UE il futuro dei nostri rapporti; inutile dire che saranno negoziati difficili e che alla fine sarà il popolo a decidere". Una cosa è chiara, per Berset: Svizzera e UE hanno interesse a conservare strette relazioni economiche. "Mettere in forse il partenariato sarebbe delicato per entrambi". La prosperità del nostro Paese è e rimarrà legata al buon funzionamento delle nostre relazioni con l'UE e all'immigrazione, ha concluso.
Nell'allocuzione del Primo Agosto, il consigliere federale Ueli Maurer ha da parte sua esortato a tornare ai principi che hanno fatto la forza della Svizzera. Il ministro della difesa nel suo intervento si è riferito al discorso "Il nostro punto di vista svizzero" pronunciato nel 1914 dallo scrittore Carl Spitteler. "Il nostro punto di vista svizzero" è un documento senza tempo sull'unità, l'indipendenza e la neutralità elvetica, con un appello "ai nostri valori tradizionali come la modestia, l'umiltà, la riconoscenza e il rispetto degli altri, ma anche la fede in noi stessi", ha continuato il ministro.
La posizione autonoma della Svizzera esige un certo ritegno a una certa distanza rispetto ad altri Paesi e alla loro politica, fatto che contribuisce alla buona reputazione della Confederazione, ha evidenziato il consigliere federale. Anche se nessuna guerra ci minaccia nelle immediate vicinanze, conflitti sanguinosi come in Ucraina o in Medio Oriente mostrano che la sicurezza non è scontata. "Gli investimenti nella sicurezza e nell'esercito non devono essere respinti", ha concluso.
Il collega di partito Christoph Blocher aveva invece aperto già ieri sera a Krauchthal, nel canton Berna, la sua serie di quattro discorsi per il Primo Agosto. Il vicepresidente dell'UDC ed ex consigliere federale si è scagliato nuovamente contro quelli che definisce "giudici stranieri", accusandoli di minacciare l'indipendenza e la libertà della Svizzera. "La tendenza attuale, che punta a sottomettere i diritti popolari al diritto superiore internazionale è una scemenza diretta contro il popolo e le persone", ha affermato. Il diritto internazionale è un diritto estraneo che non è stato sanzionato dal popolo sovrano.
Nel suo discorso per il Primo agosto a Grimentz (VS) il presidente del PPD e consigliere nazionale vallesano Christophe Darbellay ha lodato il successo del modello svizzero, "unico" a suo modo di vedere, criticando al contempo l'attuale tendenza alla paura e alla chiusura.
Per Darbellay il paese occupa i vertici delle classifiche in termini di innovazione e competitività, dispone di un sistema di assicurazioni sociali solido e di un tasso di disoccupazione molto basso. "Questo dinamismo - ha spiegato - è chiaramente legato alle nostre industrie d'esportazione... e all'immigrazione". Ma iniziative quali quelle sul salario minimo e l'immigrazione di massa "mettono in pericolo la nostra stabilità, seminano dubbi e incertezza", ha sostenuto il vallesano. Secondo il presidente del PPD per rafforzare il successo della Svizzera servono una riforma del sistema dell'AVS, nuove infrastrutture stradali e la riforma della tassazione delle coppie sposate. Bisogna inoltre salvaguardare le relazioni con l'Unione europea: "senza adesione, e senza isolamento".
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