
La 16esima edizione dello Zurich Film Festival (ZFF) si è aperta questa sera con “Wanda, mein Wunder” della regista svizzera Bettina Oberli. Il consigliere federale Alain Berset inaugurato la rassegna al cinema Corso di Zurigo. Nel suo discorso di apertura, Berset ha sottolineato l’importanza dei festival cinematografici: “Eventi come il Festival del cinema di Zurigo sono importanti per la nostra società. Si potrebbe addirittura dire che è qui che si crea la società”, ha sottolineato. “Il messaggio che emana dall’apertura di questo festival è chiaro: il virus sta plasmando la nostra vita quotidiana - ma non la domina. Una sottile differenza, ma decisiva” ha aggiunto il consigliere federale.
164 film in programma, di cui 27 produzioni svizzere
Il programma della rassegna, che si chiude il 4 ottobre, comprende 164 film da 47 paesi diversi. Il cinema svizzero è ben rappresentato con 27 produzioni. Il regista svizzero Rolf Lyssy, che mostra la sua ultima opera “Eden für jeden”, viene insignito con il premio alla carriera. “Wanda, mein Wunder” racconta la storia di una madre polacca che lascia i suoi due figli in Polonia per occuparsi del padrone di casa paralizzato dopo un ictus in una villa sul lago di Zurigo. Il film è stato girato con un budget di 3,6 milioni di franchi a Stäfa e Horgen sul lago di Zurigo e a Varsavia. È già stato presentato in anteprima mondiale all’inizio dell’estate al Tribeca Film Festival virtuale di New York, dove ha ricevuto una menzione speciale.
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