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Svizzera
Berset: “Ero giunto ai miei limiti”
Foto Gonnella
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Redazione
6 anni fa
In un’intervista, il consigliere federale confessa la sua stanchezza nella prima ondata e anche alcune scelte sbagliate. Ma la strategia attuale è quella giusta

È un Alain Berset un po’ provato che risponde alle domande dell’emittente svizzero-tedesca SRF, che ha intervistato il consigliere federale per un bilancio della gestione della pandemia in questo 2020.
“Durante la prima ondata – ha confessato il politico friburghese – ci sono stati dei momenti in cui non sapevo più se fosse giorno o notte, fine settimana o giorno infrasettimanale. Anche il mio corpo è arrivato ai suoi limiti. Non avevo mai vissuto una tale esperienza.”

Troppo permissivi in estate
Nell’intervista, Berset fa anche un mea culpa, ammettendo alcuni errori nella gestione dell’emergenza. “Ce ne sono stati alcuni. In estate abbiamo avuto la sensazione che il peggio fosse ormai passato. Ci siamo rilassati troppo. E siamo pure stati troppo ottimisti quando abbiamo pensato di potere riaprire alle grandi manifestazioni in autunno.”

La strategia attuale è giusta
Tuttavia, il consigliere federale difende la strategia svizzera attualmente in vigore. “La via svizzera ha un prezzo: necessita di responsabilità individuale, ragionevolezza e prospettiva. Se questo non funziona, dobbiamo inasprire le misure. Ed è quanto abbiamo fatto.”
“Ciò che è positivo dell’attuale situazione – continua – è che disponiamo ancora di riserve. Ciò corrisponde agli obiettivi della politica, ovvero di fare in modo di essere sempre in una condizione in cui si dispone di alternative.”

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