
L'affitto dei locali di Bernexpo che ospiteranno la sessione straordinaria delle Camere federali dal 4 al 7 maggio costa meno di un milione di franchi. Attualmente è in corso uno sforzo logistico per rendere adeguato ai lavori parlamentari il sito, per esempio con impianti per la diretta video e il voto elettronico, oltre che con l'adeguato mobilio. Il locale dedicato al Consiglio nazionale si estende su 5200 metri quadrati, quello degli Stati su 800.
Negli ampi spazi di Bernexpo - "una sessione straordinaria necessità di spazi eccezionalmente ampi" , ha spiegato Jennifer Somm, CEO di Bernexpo - i parlamentari dovranno esaminare il pacchetto di aiuti da 41 miliardi deciso dal Consiglio federale per attenuate le conseguenze economiche e sociali del Covid-19. Nonostante l'estensione degli spazi, necessari per mantenere la distanza sociale richiesta dalle prescrizioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica, la pigione è inferiore al milione, meno di un terzo dei 3,125 milioni globali messi a preventivo. I costi rimanenti sono dovuti al personale e alla tecnica.
"La democrazia non si giudica dai costi", ha messo in guardia il presidente del Consiglio degli Stati, Hans Stöckli (PS/BE). Il sistema politico elvetico, se paragonato a quello di altri Stati, è ancora a buon mercato. Ad ogni modo, lo stesso "senatore" si è detto un sorpreso dal costo dell'intera operazione. Stöckli ha tuttavia aggiunto che non si è negoziato sul prezzo. Non è ancora sicuro se anche la sessione estiva si terrà a Bernexpo e non come tradizione a Palazzo federale. Una decisione in merito verrà presa venerdì prossimo. Un ritorno nei consueti spazi per l'inizio di giugno appare tuttavia improbabile.
Come indicato a Keystone-ATS dal responsabile dell'infrastruttura dei Servizi del Parlamento, Andreas Wortmann, un trasloco fuori Berna sarebbe un grosso impegno. Ad ogni modo, sono già pervenute quattro offerte, tra cui figura ancora Bernexpo. Alcuni media hanno riferito nei giorni scorsi la possibilità che il Parlamento si trasferisca a Lucerna, un'indiscrezione che né Wortmann né Stöckli hanno voluto commentare. "Alla fine si tratterà di una decisione che terrà conto di ragioni di politica linguistica e regionale", ha chiosato Wortmann. Una cosa è certa: lo stress causato da uno spostamento fuori dalla capitale federale non sarà inferiore.
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