
Due anni fa la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) aveva avviato una procedura di revoca del passaporto rossocrociato di Christian I., un presunto jihadista di Wintherthur dalla doppia nazionalità svizzera e italiana che si era unito al Califfato. Il ragazzo, all'epoca dei fatti, aveva 19enne ed è probabilmente morto in Siria (vedi articoli suggeriti).
Ebbene, stando a quanto riferito dalla SRF, la SEM intende revocare il passaporto ad altri 5 sospetti jihadisti. Le procedure sono attualmente state avviate, ha spiegato la portavoce Katrin Schmitter, senza però fornire indicazioni su dove si trovino attualmente i presunti jihadisti.
Il caso di Christian I. aveva evidenziato le lacune legislative che avevano reso difficoltosa la revoca del passaporto rossocrociato. Della problematica, ricordiamo, si era interessato anche il consigliere nazionale PPD Marco Romano.
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