
Il drug checking, ovvero l'analisi gratuita e anonima di sostanze stupefacenti per determinarne la composizione, deve essere rafforzato. È quanto sostiene il Consiglio federale, che nella sua seduta odierna ha adottato un rapporto sul tema.
Una misura essenziale
Questo strumento, secondo quanto si legge in una nota governativa, è ritenuto una misura essenziale per la riduzione dei danni e l'intervento precoce nell'ambito della droga. Il servizio viene proposto in sedi fisse, nei luoghi in cui si svolgono eventi ricreativi (festival o club) o in determinati centri di accoglienza per persone con dipendenza.
Informare sui rischi
Gli utenti che vi si rivolgono ricevono inoltre informazioni sui rischi legati al consumo di sostanze da collaboratori specializzati. Il drug checking migliora le conoscenze dei consumatori, contribuisce a modificare i comportamenti a rischio e facilita l'accesso alle strutture di sostegno, mette in evidenza l'Esecutivo.
Risanare il quadro giuridico
Per rafforzare questo utile strumento, è però necessario riesaminare il quadro giuridico. Le attività di drug checking rientrano nel quadro giuridico dalla legge sugli stupefacenti (LStup). A causa della molteplicità degli attori coinvolti, la procedura di autorizzazione e la sua attuazione risultano complesse.
Chiarezza e seplicità
Il Governo propone ora di fare maggiore chiarezza e di semplificare le procedure di autorizzazione in occasione di una prossima revisione della legge. In tal senso raccomanda di introdurre un disciplinamento che preveda un'unica autorizzazione, rilasciata dal Cantone competente e valida per tutte le attività di drug checking.

