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Svizzera
Berna vuole i giovani del Sud Europa
Redazione
13 anni fa
In Svizzera mancano apprendisti? Schneider-Ammann sta progettando di importarli da Spagna, Italia e Grecia

Negli stati del Sud Europa la disoccupazione giovanile raggiunge spesso livelli inquietanti, fino al 50% della fascia di popolazione interessata. In Svizzera molti datori di lavoro faticano a reclutare apprendisti. E quindi, come risolvere i due problemi in un colpo solo? Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha creato un gruppo di lavoro per valutare la possibilità di importare apprendisti dai paesi in crisi, come Grecia, Spagna e Italia. Lo riportano i media di Oltregottardo, riprendendo le dichiarazioni del portavoce del Dipartimento dell'economia alla radio svizzero-tedesca. È la penuria di giovani apprendisti ad aver spinto Schneider-Ammann ad agire. Solo la Migros, per esempio, ha ancora 80 posti di formazione da occupare da qui a inizio settembre. Segno che tra i giovani non si sta assistendo a una vera e propria corsa all'apprendistato. Anzi. Il progetto di importare apprendisti, che sta già immancabilmente facendo discutere, dovrebbe comunque essere messo a punto insieme ai Cantoni ed alle organizzazioni del lavoro, sempre secondo quanto indicato dal portavoce del dipartimento. Anche il suo finanziamento andrebbe ancora valutato. E andrà valutato bene. Le prime reazioni, infatti, sono state quasi tutte scettiche. "Bisogna poi vedere se questi giovani rimarranno nel mercato del lavoro svizzero anche una volta terminato l'apprendistato" ha affermato sempre alla radio svizzero-tedesca Hans-Ulrich Bigler, direttore dell'Unione svizzera delle arti e mestieri. Ad approfondire l'idea di Schneider-Ammann ci penserà, come detto, l'apposito gruppo di lavoro. Il consigliere federale è positivo. "Ogni apprendista che passerebbe attraverso il sistema di formazione svizzero diventerebbe, tra virgolette, uno svizzero convinto. E anche se dovesse tornare al suo Paese, manterrebbe almeno un ricordo buono ed amichevole della Svizzera." Vedremo cosa ne dirà il gruppo di lavoro. L'idea, in ogni caso, potrebbe essere messa in pratica solo con l'inizio del prossimo anno scolastico, ossia da settembre 2014.

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