
La Confederazione ha avviato oggi la procedura di consultazione su una proposta di aumento degli assegni familiari. Per contrastare l'inflazione, gli importi minimi dovrebbero essere aumentati di 50 franchi, passando a 250 franchi per gli assegni familiari e a 300 franchi per gli assegni di formazione.
Solo pochi Cantoni versano assegni familiari di 250 franchi
Il progetto fa seguito a un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Marc Jost (PEV/BE), approvata di stretta misura lo scorso anno dalla commissione ad hoc del Consiglio nazionale e più nettamente da quella degli Stati. Solo alcuni cantoni versano già assegni familiari di 250 franchi o più, quindi la maggior parte dei cantoni sarebbero chiamati a modificare le loro pratiche in caso l'iniziativa venisse attuata. Secondo l'amministrazione, l'aumento degli importi minimi comporterebbe costi aggiuntivi di 563 milioni di franchi e richiederebbe un aumento dei contributi dei datori di lavoro.
La perdita del potere d'acquisto
La Confederazione rileva che il rincaro, insieme all'aumento degli affitti e dei premi dell'assicurazione malattia (non presi in considerazione nel calcolo dell'inflazione), ha causato di recente una perdita di potere d'acquisto per le famiglie. La consultazione termina l'8 gennaio 2026.

