Cerca e trova immobili
Svizzera
Berna valuta come limitare l'aiuto sociale agli stranieri
Berna valuta come limitare l'aiuto sociale agli stranieri
Berna valuta come limitare l'aiuto sociale agli stranieri
Redazione
7 anni fa
L'incarico è stato affidato all'Esecutivo dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati

La Confederazione ha un margine d'intervento minimo nella determinazione dell'aiuto sociale ai cittadini di Paesi terzi. Tuttavia, dispone di competenze per regolamentare il soggiorno, ciò che costituisce il presupposto per percepire tale sostegno. Lo rileva il Consiglio federale, che ha adottato un rapporto sulle opzioni d'intervento in questo campo.

La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati, tramite un postulato, ha incaricato l'esecutivo di analizzare le possibilità in mano alla Confederazione per limitare l'aiuto sociale ai cittadini di Paesi terzi, si legge oggi in una nota governativa.

Per adempiere alla richiesta, sono stati commissionati due studi: uno fornisce un'analisi statistica sul tema, l'altro esamina la prassi dei cantoni, che con i comuni, in linea di principio, sono le autorità competenti in materia. Le ricerche hanno evidenziato che il rischio di dipendere dall'aiuto sociale è strettamente connesso alle ragioni per cui è stato rilasciato il permesso di domicilio o di dimora.

Praticamente nessun cittadino di un Paese terzo in Svizzera per motivi di lavoro o di studio intasca l'assistenza. Viceversa tale pericolo è superiore alla media nel caso di stranieri arrivati in seguito al ricongiungimento con un familiare. Berna può intervenire solo in modo molto limitato e mirato nelle competenze cantonali, scrive il Consiglio federale. Può però disciplinare il soggiorno, che rappresenta la premessa per ottenere l'aiuto sociale.

Il rapporto si concentra sulle possibilità di inasprire le disposizioni in materia di diritto degli stranieri e di cittadinanza. Tra queste vi sono eventuali adeguamenti degli accordi d'integrazione, dei presupposti per la naturalizzazione dei minori e del criterio di dipendenza dall'aiuto sociale come motivo di revoca del permesso di dimora. Nel documento sono inoltre illustrate le vie per migliorare l'inserimento delle persone a rischio.

Il governo ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di valutare effetti e fattibilità di queste idee. Saranno coinvolte anche le autorità cantonali preposte all'esecuzione. Il resoconto è atteso entro la fine del prossimo novembre.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata