
Un uomo piazzato sul parapetto della terrazza di Palazzo federale, che minacciava di farsi del male, ha fatto accorrere nel primo pomeriggio polizia e pompieri. L'operazione è terminata in serata, ha detto all'ats un portavoce della polizia. Ha così confermato quando riportato da "20 Minuten". Le trattative della polizia hanno dato i suoi risultati, dopo che la zona era stata per ore parzialmente chiusa ai passanti. Palazzo federale non è stato evacuato. Un giornalista dell'ats sul posto ha riferito che su un muretto della terrazza si trovava un uomo di oltre 40 anni di età, con i capelli brizzolati, e vicino a lui aveva una tanica verde. Le forze dell'ordine lo hanno accerchiato; per tutto il pomeriggio era presente anche un team di negoziatori della polizia. In loco si è recato temporaneamente anche il presidente del Consiglio degli Stati Claude Hêche (PS/JU). Nelle vicinanze sono appostati diversi mezzi della polizia e dei vigili del fuoco nonché ambulanze. La polizia cantonale non ha finora dato indicazioni sui retroscena, in particolare se l'interessato abbia fornito motivazioni politiche. Tra i giornalisti sul posto circolava la voce che si trattasse di un siriano che minacciava di immolarsi o di gettarsi nel vuoto. Non è chiaro cosa ci fosse nella tanica, ma l'uomo si è versato un liquido su capelli, nuca e giacca. A tratti si è messo a gesticolare in modo animato, esprimendosi in una lingua straniera non identificata. Ha pronunciato a più riprese la parola Kurdistan.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

