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Relazioni internazionali
Berna sta negoziando la partecipazione a Horizon da marzo
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Keystone-ats
2 anni fa
Le due parti hanno rilanciato le discussioni per regolare le future relazioni bilaterali, compresa la partecipazione della Svizzera ai programmi dell'UE.

L'annunciata ripresa dei negoziati tra Consiglio federale e Commissione europea - concretizzatasi dopo un colloquio telefonico tra il capo della diplomazia elvetica, Ignazio Cassis, e il vicepresidente della Commissione europea, Maros Sefcovic - consente ai ricercatori elvetici finora esclusi di tornare a partecipare a pieno titolo ad alcuni programmi di ricerca di Orizzonte Europa (Horizon Europe). In seguito all'interruzione da parte elvetica dei negoziati per un accordo quadro nel maggio 2021, l'Unione europea ha escluso la Svizzera nei programmi di cooperazione nei settori dell'istruzione, della ricerca e dell'innovazione. Dal marzo 2024, tuttavia, le due parti hanno rilanciato le discussioni per regolare le future relazioni bilaterali, compresa la partecipazione della Svizzera ai programmi dell'UE.

I contenuti del programma

Secondo il "Common Understanding", il documento che costituisce la base dei nuovi negoziati, la Svizzera dovrebbe poter partecipare in modo più sistematico ai programmi dell'UE nei settori dell'istruzione e della formazione, nonché della gioventù, dello sport e della cultura. L'atto menziona anche una soluzione transitoria nel campo della ricerca. Il programma di ricerca Orizzonte Europa sostiene il collegamento in rete dei ricercatori in Europa e nei Paesi associati e il finanziamento di progetti, con un budget totale di 95,5 miliardi di euro disponibile per il periodo 2021-2027, secondo il sito web della Commissione europea.

Finanziamenti dalla Confederazione

Grazie all'avvio del processo negoziale, dal 29 maggio i ricercatori svizzeri possono presentare domanda per alcune sovvenzioni e sono equiparati ai ricercatori di un Paese associato, secondo la Commissione europea. Tuttavia, la Svizzera rimane uno Stato non associato, per cui i progetti devono essere finanziati dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI). Ad aprile, il Consiglio federale ha messo a disposizione 600 milioni di franchi a questo scopo. Finché la Svizzera non sarà uno Stato associato, i finanziamenti continueranno a essere erogati dalla Confederazione.

Erasmus+

Le disposizioni transitorie dovrebbero essere estese al 2025 "solo se l'accordo negoziato sui programmi dell'UE sarà stato siglato entro tale data", si legge nell'accordo congiunto. Tuttavia, gli Stati membri dell'UE hanno specificato nel loro mandato che la Commissione europea potrà concludere i negoziati in questo settore solo dopo che anche alcuni altri saranno stati completati. Per quanto riguarda il Consiglio federale, il testo negoziato dovrebbe prevedere la partecipazione della Svizzera a Orizzonte Europa e al programma di istruzione Erasmus+. La partecipazione ad altri programmi, come Galileo nel campo della navigazione satellitare, potrebbe essere regolata da un protocollo aggiuntivo.

"Un giusto equilibrio"

Bruxelles vuole che la Confederazione partecipi finanziariamente ai programmi, trovando un "giusto equilibrio tra i contributi della Svizzera e i benefici che essa trae dalla sua partecipazione ai programmi dell'Unione", si legge nel mandato dell'UE. L'aspetto finanziario ha portato Berna a ritirarsi temporaneamente dal programma europeo Copernicus per il monitoraggio dei cambiamenti climatici per gli anni dal 2021 al 2027, a causa della situazione tesa delle finanze federali, come ha spiegato il Consiglio federale all'inizio di maggio. Verrà esaminata l'eventuale adesione al programma a partire dal 2028.