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Svizzera
Berna ribadisce il proprio "no" a Malpensa in bus
Berna ribadisce il proprio "no" a Malpensa in bus
Berna ribadisce il proprio "no" a Malpensa in bus
Redazione
8 anni fa
Parlamento invitato dal Consiglio federale a respingere la mozione Quadri ipotizzando un "netto miglioramento dei collegamenti con lo scalo milanese"

Il Consiglio federale non è intenzionato a prolungare dopo il 2018 le attuali concessioni per gli autobus Ticino-Malpensa, tanto he ha invitato il Parlamento a respingere la mozione del consigliere nazionale Lorenzo Quadri.

Secondo lo stesso Consiglio federale, i collegamenti ferroviari dal Ticino con l’aeroporto milanese dovrebbero migliorare. Da parte sua, Quadri sostiene una proroga riferendosi ai ritardi ed ai contrattempi riguardanti l’attuale collegamento ferroviario Mendrisio-Varese.

Il Consigliere nazionale ricorda che "il collegamento ferroviario con Malpensa è diretto unicamente al Mendrisiotto, visto che i viaggiatori partenti da Lugano e Bellinzona sono costretti a cambiare treno, con tutti i rischi di ritardo e i disagi del caso". Il municipale leghista di Lugano precisa poi che "in ogni caso, il viaggio da Lugano a Malpensa in treno dura molto di più ed è meno comodo rispetto a quello in autobus”.

Da parte sua, il governo è del parere che "i partner coinvolti in Ticino (FFS, Tilo e Cantone) e in Lombardia (Trenord, RFI e Regione Lombardia) hanno adottato misure mirate al fine di migliorare la situazione".

Intanto, in vista del cambio d’orario a partire da dicembre 2018, l’esecutivo prevede la cadenza oraria con treni diretti per Lugano e Bellinzona. E per quanto riguarda il futuro delle concessioni, le imprese di autobus potranno presentare all’Ufficio federale dei trasporti una domanda di rinnovo. Sarà poi compito delle autorità italiane e svizzere, esaminare le domande di rinnovo da parte delle stesse imprese di autobus.

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