
Berna, infine, ha parlato. Contattato dal Corriere del Ticino a proposito della decisione del governo Meloni di non far rientrare in Svizzera l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, una decisione che ha acuito la crisi diplomatica fra i due Paesi, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha spiegato di «aver preso atto della richiesta da parte dell’Italia di una stretta collaborazione tra le autorità giudiziarie svizzere e italiane per chiarire le circostanze del tragico incendio di Crans-Montana».
Una richiesta che «riguarda le autorità giudiziarie competenti». La Svizzera e l’Italia, ribadisce il Dipartimento, «perseguono il medesimo obiettivo. Le circostanze che hanno condotto alla morte di 40 giovani provenienti da numerosi Paesi devono essere chiarite con rapidità, trasparenza e in modo esaustivo, e le persone responsabili devono essere chiamate a risponderne».
Il DFAE, infine, chiarisce che la competenza è «della giustizia vallesana e non della politica. Un principio fondamentale del nostro sistema democratico è la separazione dei poteri, che attribuisce a ciascun potere dello Stato ruoli, compiti e responsabilità propri».

